Materiali delle ante: quale scegliere?

admin

La scelta dei materiali delle ante non è mai facile, soprattutto quando non si sa bene quali siano i vantaggi e gli svantaggi dei singoli materiali. Questa guida si propone di sciogliere tutti i dubbi senza cadere nei tecnicismi.

Facciamo un po’ di chiarezza

I materiali delle ante al giorno d’oggi sono tantissimi. È normale perdersi tra definizioni online che sembrano tutte uguali ma allo stesso tempo tutte diverse. Tra un materiale e l’altro infatti cambiano tante cose e questo può mandare in confusione e rendere difficile la scelta.
La cosa principale da fare, ancor prima di informarsi sulle proprietà dei singoli materiali, è quella di chiedersi “di cosa ho bisogno io?“. Perciò in base a ciò che ti serve sceglierai i materiali delle ante adatti a te.

Alcune domande da farsi sono:

  • La cucina fa parte di un living?
  • colori accesi o neutri?
  • Sono uno che cura molto la propria cucina o preferisco “viverla”?
  • Classico o moderno?

È ovvio che ti porrai molte altre domande durante la scelta, ma sono già un’ottima base di partenza per aiutarti a scegliere. Non dimenticarti inoltre di fare tante domande al venditore che ti troverai davanti . Un venditore preparato è una delle chiavi per riuscire a trovare la cucina fatta su misura per te.

I materiali

Laminato

È il materiale più scelto dagli italiani per la sua resistenza e il rapporto qualità prezzo. La sua composizione è piuttosto semplice ma vincente. Si parte dalla base con un pannello di particelle di legno pressato che poi viene nobilitato con, appunto, lamine impregnate di resina melaminica.
La sua composizione lo rende infatti un materiale semplice da produrre e si ha la possibilità di averlo in tanti colori e finiture.
Si può avere lucido, opaco e anche con delle finiture che richiamano i materiali naturali. Quest’ultimo viene definito laminato materico. Un’altra particolarità che non tutti i materiali offrono è quella di prestarsi sia alla creazione di ante, sia a quella di piani di lavoro.

Pro & Contro

Di pro sicuramente il rapporto qualità prezzo. Inoltre la vasta gamma di colori e finiture lo rendono un materiale adatto a tutti i gusti, perfetto per realizzare le idee, anche quelle più stravaganti, ad un prezzo super accessibile.
Il contro principale è il suo punto debole: gli angoli. Qui il laminato può risultare più esposto, soprattutto all’umidità e agli urti, che possono staccare la lamina che riveste il pannello.
Per quanto riguarda i piani di lavoro è opportuno stare attenti alle giunture e ai bordi del lavello.
Per il resto rimane uno dei materiali più affidabili in cucina e adatto a tutti gli ambienti.

SuperMatt e Termostrutturato: Laminati “evoluti”

Non fatevi spaventare dai nomi. Questi materiali fanno parte sempre dei laminati, cambiano le lamine applicate al pannello di base.

SuperMatt: La lamina ha la particolarità di essere ultra opaca e al tatto risulta più delicata e morbida. Per il resto la lavorazione di base rimane la stessa.

Termostrutturato: Qua cambia qualcosa in più. Il pannello subisce un processo di lavorazione termoindurente che permette di fondere con la melammina, materia prima per la fusione di materiali, particolari materiali selezionati e trattati. Questo trattamento dona al materiale delle prestazioni di livello più alto rispetto ai laminati standard. Inoltre è possibile ottenere dei laminati con le texture più varie, dall’ effetto legno all’effetto pietra.

Per una cucina in laminato di buona qualità ti consigliamo la Stosa Maya, visibile allo Stosa Point di Cagliari.

Polimerico

Il polimerico consiste in un pannello formato da sottili fogli di PVC termoincollati. Sono un’ottima alternativa ai laminati e, inoltre, sono impermeabili data la loro natura plastica. Le ante in polimero sono belle e resistenti e sono disponibili in tantissimi colori e finiture. Dato il suo prezzo contenuto per le proprietà che possiede, è il principale “concorrente” del laminato classico.

Pro & Contro

Il vantaggio del polimerico è senza ombra di dubbio il fatto che sia impermeabile e molto resistente agli urti, sopperendo infatti al contro principale del laminato. L’anta non presenta bordi e appare come un unico pezzo, a differenza del laminato che ha 6 lamine singole incollate nelle 6 facce. Il prezzo è leggermente superiore rispetto al suo rivale. È disponibile in una grandissima varietà di colori e finiture.
Il contro è principale è la sua bassa resistenza alle alte temperature, quindi potrebbe soffrire nelle parti vicine al forno, al piano cottura e la cappa.

Laccato UV

L’anta in laccato UV è un mix di materiali, uniti in un’unica anta dalle proprietà molto interessanti. Su base MDF viene applicato un pannello in acrilico laccato. Questa laccatura subisce un processo chiamato polimerizzazione, che avviene mediante lampade a ultravioletti ( da qui la sigla UV).

Pro & Contro

Il laccato UV fa parte dei materiali con un’altissima resistenza al graffio e si riescono a produrre delle ante molto robuste che ha un bassissimo ingiallimento nel tempo rispetto al laccato classico che, nelle sue colorazioni tendenti al bianco, tende ad ingiallire.
Un contro potrebbe essere la gamma ristretta di colorazioni, seppur con la possibilità di scegliere tra lucido e opaco e la sua tendenza a lasciare le impronte.
Per il resto rimane un materiale validissimo con un costo molto interessante, da non sottovalutare.

Un’ottima cucina in laccato UV è la Alevè sempre di Stosa, visibile allo Stosa Point di Cagliari.

Laccato

La laccatura è un processo nel quale su una base in MDF viene applicata una vernice trasparente o colorata. Questa vernice si asciuga per evaporazione di solventi e il risultato è una finitura dura che può assumere qualsiasi livello di brillantezza, dall’ultra opaco al super lucido.
A seconda della cucina le mani di laccatura possono essere di più o di meno, con conseguente aumento della qualità della finitura.

Pro & Contro

Il laccato è da sempre una delle scelte top per chi ama colorazioni particolari. È l’unica finitura che permette di scegliere, dove possibile, colorazioni su richiesta. È tra i materiali più adatti alle cucine-living dato che le ante possono assumere praticamente tutte le colorazioni.
L’unico “problema” del laccato è che richiede molta più cura rispetto ad altri materiali. È una finitura dura nel complesso ma teme i graffi, quindi occorre prestare un po’ più di attenzione.
Nel complesso rimane una delle finiture più scelte, sempre bella e d’impatto.

Impiallacciato

Partendo da una base in particelle di legno pressato o in MDF, viene applicato un sottile foglio di legno, detto anche “tranciato”. L’aspetto dell’anta impiallacciata è identico a quello dell’anta in legno massello, con una perfetta resa estetica.

Pro & Contro

Se sei un amante del legno, il solo rapporto qualità prezzo potrebbe bastare a farti scegliere questa soluzione. Il contro potrebbe essere che l’anta non è in legno massello e potrebbe perdere la robustezza tipica dell’anta in legno pieno. Resta comunque una soluzione più che ottima per i più nostalgici.

PET

Pet? Ma quello delle bottiglie? Proprio così, questo è solo un altro dei tanti utilizzi di questo straordinario materiale. È l’acronimo di polietilene tereftalato e fa parte della famiglia dei poliesteri. È una resina termoplastica adatta al contatto con i cibi.
Oltre ad essere una soluzione ecologica essendo un materiale 100% riciclabile e proveniente da materiali riciclati, è una tipologia di ante che hanno un’elevatissima resistenza alle sostanze chimiche. È inoltre un materiale ignifugo e non subisce ingiallimenti dovuti al tempo.

Pro & Contro

Il PET è tra i materiali più in voga al momento, il suo rapporto qualità prezzo è impareggiabile, con un costo leggermente superiore al laminato classico. Ha una finitura vellutata, si può avere sia lucido che opaco ed è semplice da pulire, adattandosi perfettamente alla quotidianità.
Il contro principale è la ridotta scelta di colori, che parte dal bianco assoluto al nero, quindi spostandosi in scala di grigi.
È un materiale che sta prendendo comunque sempre più piede nelle cucine.

Fenix

Anche il Fenix come il PET fa parte dei materiali di ultima generazione. È composto da resine termoplastiche ed è adatto a creare sia le ante sia i piani di lavoro, con l’ausilio di nanotecnologie. Ha una bassa riflessione alla luce e risulta delicato al tatto.
Si posiziona tra i materiali di fascia alta, con un costo superiore alla media. Il suo costo è giustificato dalla sua caratteristica principale: il Fenix è autoriparante. I l’anta può essere riparata con il calore, che la riporta alle sue condizioni originali.

Pro & Contro

Il punto di forza del Fenix è come detto prima la possibilità di ripararsi, assieme al fatto che rimane comunque un materiale molto robusto e con una finitura piacevole al tatto.
Il contro è sicuramente il prezzo che rimane più alto rispetto alla media. È un materiale “di nicchia” che però si presta benissimo alla vita in cucina, duro e duraturo.

Beh che dire, spero che questa piccola guida ti sia piaciuta e ti abbia dato una mano a fare un po’ di chiarezza sul tema materiali delle ante.
Grazie per averlo letto e al prossimo articolo!

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